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Quando la musica ricuce gli strappi generazionali

Ottobre 12, 2008

Serata molto particolare quella di mercoledì 8 tenutasi a San Lorenzo, storico quartiere di Roma, a sostegno di 5 giovani cubani arrestati in America. A dispetto della pessima organizzazione e del pessimo service audio (fonico incapace e impianto adatto forse ad una cameretta) si sono alternati sul palco gruppi di diverse etnie ed estrazioni sociali, da cantanti gospel di colore ai romanissimi contromano(simpaticissimi), a signore cubane costrette a cantare Guantanamera per la sesta volta(commovente che per sentirsi più vicina alla gente questa signora cantasse non sul palco ma al centro della piazza). La cosa che indubbiamente ha colpito di più è stata la presenza della gente di quartiere in mezzo al pubblico, gli anziani che ci abitano da anni, che sono rimasti fino alla fine intonando prima canti rivoluzionari della loro giovinezza e poi divertendosi con il punk melodico dei contromano, ridendo e scherzando con noi giovani che ci siamo fatti odiare in tutti questi anni di casino in piazza fino a mattina. Guardando questa serata mi sono ricreduto sugli strappi generazionali, forse non ci sono questi vuoti incolmabili, queste voragini enormi, forse basta poco per vivere serenamente insieme agli altri, un pò di musica un bicchiere di vino, niente risse per strada, niente bottiglie rotte in giro, solo divertimento e tranquillità, solo risate e spazi dove poter vivere in mezzo ad una città che gli spazi li divora. Qualche abbraccio, qualche stornello alternato a canzoni storiche, qualche pezzo etnico alternato a canzonette spensierate….non ci vuole tanto a vivere sereni non vi pare?

Recensione Shine on a light

Marzo 11, 2008

La visione di Shine on a Light e’ sconsigliata ad un pubblico non anglofono, perche’ per fortuna/purtroppo e’ interamente in inglese e non credo uscira’ in italiano. La proiezione mostra un concerto dei Rolling Stones al Beacon Theatre di NewYork che e’ un ambiente quasi intimo per la band, visti i numeri a cui sono sono abituati. Tutto il film e’ un’immersione totale nel concerto carico di energia, che solo poche band al mondo sono in grado di esprimere. Un Jagger scatenato intrattiene il suo pubblico come se avesse ancora vent’anni, ma piu’ delle sue imprese da show man che ha ancora molto da insegnare ai “pischelletti” , quasi commuove la felicita’ di Keith Richards nel suonare riff su riff con le sue innumerevoli chitarre , per farla breve la cosa che salta immediatamente all’occhio e’ la capacita’ di questi autentici mostri sacri del rock di saper ancora come portare avanti uno show. Numerosi gli ospiti di onore: Bill Clinton nel ruolo di maestro di cerimonia, e un trittico di vecchie e nuove star della musica Jack White dei White Stripes e Buddy Guy( si, proprio la leggenda del blues!) e per finire una Christina Aguilera che mostra di avere una potenza vocale invidiabile (talento sprecato a fare da merce su MTV), e che concede addirittura un ballo a Jagger, che non sfigura nenache un pochino al suo fianco (Fa sorridere che un settantenne riesca a reggere i ritmi di una trentenne in splendida forma senza colpo ferire).

Il tutto e’ girato, anzi, sezionato dalla disposizione capillare di telecamere che solo Scorsese e’ in grado di dirigere con tale maestria, regalando emozioni anche a chi, come me, non ha ancora mai visto un concerto degli Stones dal vivo e che si sta ancora mangiando le mani per non esserci stato quando hanno suonato a Roma (mea culpa, pensavo che avessero perso lo smalto), speriamo che non sia il loro ultimo concerto….

Liberarsi da microsoft….secondo me

Settembre 8, 2007

Leggendo il post di Felipe “pollycoke” mi sono convinto a fargli da eco (echo :D ).

Alla domanda che spesso mi si pone “Linux e’ paragonabile a Windows?” quello che la gente non mi dice mai e’ il termine di paragone. Quello che penso io e’ che per un utilizzo da utente medio la risposta alla fatidica domanda e’ si’, per utente medio si intende colui che non fa lavori particolari (di nicchia) per cui ha bisogno di piattaforme specifiche, cioe’ naviga su internet, legge la posta, scarica, va su msn, sente gli mp3 etc… etc…

Io personalmente lavoro e studio nel campo della programmazione e dell’ IT e non sento la mancanza di windows che ho abbandonato ormai da 4 anni.

Per quanto riguarda chi lavora in ambiti per cui non puo’ usare linux perche’ non c’e’ lo stesso software (ad esempio chi usa il CAD), qui il discorso e’ diverso: Uno quando deve lavorare in un campo DEVE utilizzare i migliori strumenti che ha a disposizione anche, a mio avviso, limitandosi le scelte, se uno costruisce una casa con materiali scadenti molto probabilmente quella casa cadra’. Capisco che questa e’ una limitazione ma quando si tratta di lavoro molto spesso ci si deve adattare a “quello che passa la casa”.

Per concludere il discorso rimane lo stesso, chi utilizza un sistema operativo o un altro prima di difendere quello che usa a spada tratta dovrebbe se non altro informarsi sugli altri e avere possibilita’ di scelta, che a quanto pare di questi tempi e’ la cosa piu’ rara in assoluto.

PS. concordo per tutto il resto con Felipe.

Problemi nell’installazione di vmware server

Maggio 11, 2007

Mentre stavo cercando di installare vmware-server e ad un certo punto al momento della compilazione di vmmon ho notato un errore:

Come workaround ho semplicemente tolto le virgole dopo gli int nella seguente riga
#define __NR_compat_exit __NR_exit
static inline _syscall1(int, compat_exit, int, exit_code);

Settare vim e emacs per leggere i files cifrati

Marzo 19, 2007

Molto spesso mi capita di dover aprire files che ho precedentemente cifrato con la mia chiave gpg, ma la solita pratica decifra->edita->ricifra mi sembrava eccessivamente scomoda, poi ho scoperto che si possono impostare gli editor che uso maggiormente per evitare il problema.
(continua…)