A volte si sente la necessita’ di crittare i propri dati personali, ma spesso le domande che ci poniamo sono ?
- Quanto e’ complesso adottare una cosa del genere?
- E’ realmente sicuro?
- Se uso un algoritmo molto complesso le prestazioni degradano?
Le risposte sono molto semplici:
- Con i mezzi che si hanno ora a disposizione, quelli che cerchero’ di spiegarvi, direi proprio di no
- AES ha uno spazio delle chiavi, nel nostro esempio, di 2^256 quindi un bruteforce su un numero di chiavi cosi’ ampio e’ altamente improbabile, inoltre non sono noti risultati di crittanalisi che lo indeboliscano.
- Se l’algoritmo e’ ben implementato le prestazioni non degradano di molto, anzi si puo’ dire che il degrado e’ veramente trascurabile.