Serata molto particolare quella di mercoledì 8 tenutasi a San Lorenzo, storico quartiere di Roma, a sostegno di 5 giovani cubani arrestati in America. A dispetto della pessima organizzazione e del pessimo service audio (fonico incapace e impianto adatto forse ad una cameretta) si sono alternati sul palco gruppi di diverse etnie ed estrazioni sociali, da cantanti gospel di colore ai romanissimi contromano(simpaticissimi), a signore cubane costrette a cantare Guantanamera per la sesta volta(commovente che per sentirsi più vicina alla gente questa signora cantasse non sul palco ma al centro della piazza). La cosa che indubbiamente ha colpito di più è stata la presenza della gente di quartiere in mezzo al pubblico, gli anziani che ci abitano da anni, che sono rimasti fino alla fine intonando prima canti rivoluzionari della loro giovinezza e poi divertendosi con il punk melodico dei contromano, ridendo e scherzando con noi giovani che ci siamo fatti odiare in tutti questi anni di casino in piazza fino a mattina. Guardando questa serata mi sono ricreduto sugli strappi generazionali, forse non ci sono questi vuoti incolmabili, queste voragini enormi, forse basta poco per vivere serenamente insieme agli altri, un pò di musica un bicchiere di vino, niente risse per strada, niente bottiglie rotte in giro, solo divertimento e tranquillità, solo risate e spazi dove poter vivere in mezzo ad una città che gli spazi li divora. Qualche abbraccio, qualche stornello alternato a canzoni storiche, qualche pezzo etnico alternato a canzonette spensierate….non ci vuole tanto a vivere sereni non vi pare?
Quando la musica ricuce gli strappi generazionali
ottobre 12, 2008Recensione Spiderwick Chronicles
marzo 16, 2008Basato sull’amata serie di libri di Tony DiTerlizzi e Holly Black, “Spiderwick-Le cronache”, racconta la storia dei fratelli gemelli Jared – arrabbiato con il mondo ma molto saggio – e Simon – il pacifista – Grace, interpretati tra l’altro dallo stesso attore Freddie Highmore ( gia’ visto nel film “La fabbrica di cioccolato”), figli di genitori divorziati ed appena trasferitisi con mamma rassegnata e sorella maggiore esperta di scherma e molto autoritaria nell’isolata e fatiscente tenuta di Spiderwick, un tempo dimora dei prozii Arthur e Lucinda. Gia’ nelle prime ore di permanenza, ricche di litigi familiari, si scopre che la casa e’ molto piu’ magica di quanto si possa immaginare, Jared scopre infatti che in una stanza mantenuta segreta si nasconde la “Guida pratica di Arthur Spiderwick al mondo fantastico che vi circonda”, testo potenzialmente pericoloso che, una volta aperto, libera il fantastico mondo circostante, popolato da amichevoli folletti, bellissime fate, ma anche da spiriti maligni e dall’orco malvagio.
Partendo da un’inusuale(per un film fantasy)ambientazione nei giorni nostri, che risulta interessante e anche sufficentemente innovativa, il resto del film risulta un po’ troppo “gia’ visto”, anche se girato bene e pieno di animazioni veramente ben fatte che non abusano mai degli effetti speciali messi a disposizione dalla societa’ di Mr. Lucas, alcuni personaggi sono anche divertenti (il premio simpatia va sicuramente al maiastrillo, seguito a pochi punti da jhon goccetto un folletto ghiotto di miele la cui bruttezza e’ direttamente proporzionale al suo nervosismo), fondamentale infatti risulta la fantasia del trio Karey Kirkpatrick (“La tela di Carlotta”), David Berenbaum (“Elf”) e John Sayles (“L’ululato”), grazie alla quale il regista Mark Waters accontenta tutti gli amanti delle creature strambe, in tutto il film e’ sicuramente molto presente il tema dell’unione familiare senza troppo scadere nel banale.
Voto finale? un 6 e mezzo / 7
Recensione Shine on a light
marzo 11, 2008La visione di Shine on a Light e’ sconsigliata ad un pubblico non anglofono, perche’ per fortuna/purtroppo e’ interamente in inglese e non credo uscira’ in italiano. La proiezione mostra un concerto dei Rolling Stones al Beacon Theatre di NewYork che e’ un ambiente quasi intimo per la band, visti i numeri a cui sono sono abituati. Tutto il film e’ un’immersione totale nel concerto carico di energia, che solo poche band al mondo sono in grado di esprimere. Un Jagger scatenato intrattiene il suo pubblico come se avesse ancora vent’anni, ma piu’ delle sue imprese da show man che ha ancora molto da insegnare ai “pischelletti” , quasi commuove la felicita’ di Keith Richards nel suonare riff su riff con le sue innumerevoli chitarre , per farla breve la cosa che salta immediatamente all’occhio e’ la capacita’ di questi autentici mostri sacri del rock di saper ancora come portare avanti uno show. Numerosi gli ospiti di onore: Bill Clinton nel ruolo di maestro di cerimonia, e un trittico di vecchie e nuove star della musica Jack White dei White Stripes e Buddy Guy( si, proprio la leggenda del blues!) e per finire una Christina Aguilera che mostra di avere una potenza vocale invidiabile (talento sprecato a fare da merce su MTV), e che concede addirittura un ballo a Jagger, che non sfigura nenache un pochino al suo fianco (Fa sorridere che un settantenne riesca a reggere i ritmi di una trentenne in splendida forma senza colpo ferire).
Il tutto e’ girato, anzi, sezionato dalla disposizione capillare di telecamere che solo Scorsese e’ in grado di dirigere con tale maestria, regalando emozioni anche a chi, come me, non ha ancora mai visto un concerto degli Stones dal vivo e che si sta ancora mangiando le mani per non esserci stato quando hanno suonato a Roma (mea culpa, pensavo che avessero perso lo smalto), speriamo che non sia il loro ultimo concerto….
Liberarsi da microsoft….secondo me
settembre 8, 2007Leggendo il post di Felipe “pollycoke” mi sono convinto a fargli da eco (echo
).
Alla domanda che spesso mi si pone “Linux e’ paragonabile a Windows?” quello che la gente non mi dice mai e’ il termine di paragone. Quello che penso io e’ che per un utilizzo da utente medio la risposta alla fatidica domanda e’ si’, per utente medio si intende colui che non fa lavori particolari (di nicchia) per cui ha bisogno di piattaforme specifiche, cioe’ naviga su internet, legge la posta, scarica, va su msn, sente gli mp3 etc… etc…
Io personalmente lavoro e studio nel campo della programmazione e dell’ IT e non sento la mancanza di windows che ho abbandonato ormai da 4 anni.
Per quanto riguarda chi lavora in ambiti per cui non puo’ usare linux perche’ non c’e’ lo stesso software (ad esempio chi usa il CAD), qui il discorso e’ diverso: Uno quando deve lavorare in un campo DEVE utilizzare i migliori strumenti che ha a disposizione anche, a mio avviso, limitandosi le scelte, se uno costruisce una casa con materiali scadenti molto probabilmente quella casa cadra’. Capisco che questa e’ una limitazione ma quando si tratta di lavoro molto spesso ci si deve adattare a “quello che passa la casa”.
Per concludere il discorso rimane lo stesso, chi utilizza un sistema operativo o un altro prima di difendere quello che usa a spada tratta dovrebbe se non altro informarsi sugli altri e avere possibilita’ di scelta, che a quanto pare di questi tempi e’ la cosa piu’ rara in assoluto.
PS. concordo per tutto il resto con Felipe.
Problemi nell’installazione di vmware server
maggio 11, 2007Mentre stavo cercando di installare vmware-server e ad un certo punto al momento della compilazione di vmmon ho notato un errore:
Come workaround ho semplicemente tolto le virgole dopo gli int nella seguente riga
#define __NR_compat_exit __NR_exit
static inline _syscall1(int, compat_exit, int, exit_code);
Settare vim e emacs per leggere i files cifrati
marzo 19, 2007Molto spesso mi capita di dover aprire files che ho precedentemente cifrato con la mia chiave gpg, ma la solita pratica decifra->edita->ricifra mi sembrava eccessivamente scomoda, poi ho scoperto che si possono impostare gli editor che uso maggiormente per evitare il problema.
Leggi il seguito di questo post »
Aggiornare da edgy a feisty
marzo 19, 2007Ho recentemente aggiornato la mia linux box ubuntu a feisty, sembra molto stabile.
Per aggiornare il tutto si puo’ procedere in 2 modi:
- usando l’interfaccia grafica sudo update-manager -c -d
- usando aptitude
sudo sed -e ‘s/\sedgy/ feisty/g’ -i /etc/apt/sources.list
sudo aptitude update
sudo aptitude dist-upgrade
Buon divertimento
Cifrare la propria partizione di home
febbraio 28, 2007A volte si sente la necessita’ di crittare i propri dati personali, ma spesso le domande che ci poniamo sono ?
- Quanto e’ complesso adottare una cosa del genere?
- E’ realmente sicuro?
- Se uso un algoritmo molto complesso le prestazioni degradano?
Le risposte sono molto semplici:
- Con i mezzi che si hanno ora a disposizione, quelli che cerchero’ di spiegarvi, direi proprio di no
- AES ha uno spazio delle chiavi, nel nostro esempio, di 2^256 quindi un bruteforce su un numero di chiavi cosi’ ampio e’ altamente improbabile, inoltre non sono noti risultati di crittanalisi che lo indeboliscano.
- Se l’algoritmo e’ ben implementato le prestazioni non degradano di molto, anzi si puo’ dire che il degrado e’ veramente trascurabile.